|
WWW.GIULIABEDANDBREAKFAST.COM - Vacanza Alghero Sassari Bedbreakfast Alghero: Le tue Vacanze con Noi ad Alghero - Vivere il mare in assoluto relax Alghero bed and breakfast Alghero Giulia Bed and breakfast Alghero
Giulia BB Alghero Bed and breakfast Sardegna,capoluogo della provincia omonima, situata a 225 m s.m. su un pianoro debolmente inclinato a NW tra i rilievi della Nurra, dell'Anglona e del Logudoro, alla convergenza di alcune importanti vie di comunicazione provenienti dai centri portuali di Alghero e di Porto Torres e dall'interno: comune di 604,60 km2 con 120.649 ab. (stima 2000). La città ebbe uno sviluppo lento nel corso dei secoli, tanto che all'inizio del secolo XIX non aveva ancora superato i limiti segnati dalla cerchia muraria eretta nel sec. XIII. Solo a partire dalla seconda metà del secolo XIX Sassari si è espansa, dal punto di vista topografico e demografico, grazie alle funzioni amministrative e a un graduale processo di integrazione regionale. Il suo sviluppo edilizio si è verificato in tutte le direzioni con la formazione di nuovi quartieri dalla regolare struttura a scacchiera, tranne a W per l'ostacolo frapposto dalla linea ferroviaria. Tra gli assi stradali per Alghero e Porto Torres è stata sistemata la zona industriale, dove attualmente si tende a far spostare tutti gli operatori industriali e artigiani, locali e dei centri vicini, parte dei quali, peraltro, ha trovato spazio in una piccola area attrezzata nella piana di Campomela, a ca. 5 km da Sassari. Basa la sua economia principalmente sulle attività commerciali, sull'agricoltura, che produce in prevalenza ortaggi, frutta, olive e cereali, e sull'industria, operante nei settori alimentare, tessile, meccanico, del legno, del sughero, del mobilio, poligrafico e dei materiali da costruzione. Sede universitaria e vescovile. Storia Da piccolo borgo (Tathari), grazie al commercio pisano che portò ricchezza e attrasse gli abitanti dei dintorni, si trasformò (sec. XII e XIII) in un centro tanto importante da divenire la capitale del giudicato di Torres e da essere oggetto di contese tra Pisa e Genova. Insofferente del dominio altrui si sollevò (1233) forse sotto la guida di Michele Zanche, il barattiere ricordato da Dante, e nel 1236 riuscì a reggersi a comune, pur dovendo accettare dei limiti da Pisa e, dopo la battaglia della Meloria (1284), da Genova. Perse la libertà (1323), nonostante la resistenza, a opera degli Aragonesi, ma una certa autonomia le permise una vita attiva soprattutto nel campo dell'arte, la pittura in particolare. Le frequenti incursioni barbaresche, l'occupazione francese (1527), il ritorno degli spagnoli, che soffocarono le poche autonomie rimaste e imposero un gravame fiscale, avviarono la città al tramonto (sec. XVII). Il passaggio ai Savoia (1718) non migliorò sensibilmente la situazione. Dopo la Rivoluzione francese scoppiarono tumulti contro i piemontesi e contro il regime feudale (1795). Le riforme di Carlo Alberto provocarono entusiasmo e violenti tumulti contro i gesuiti che furono scacciati (1848). Parecchi sassaresi parteciparono ai fatti del Risorgimento e si distinsero durante la prima guerra mondiale
|
|
|
|